Animali · Giganti del passato

Megalodonte

Otodus megalodon

Il più grande squalo predatore mai vissuto

Un dente fossile di megalodonte accanto a quello di un grande squalo bianco: la differenza di scala è enorme.
Un dente fossile di megalodonte accanto a quello di un grande squalo bianco: la differenza di scala è enorme.
  • Stato: Estinto
  • Denti fossili in tutti gli oceani del mondo, coste comprese
  • Estinto

Del megalodonte restano soprattutto denti. Di questo squalo gigante non si conserva quasi nient'altro, perché lo scheletro degli squali è fatto di cartilagine e non fossilizza bene. Da quei denti gli scienziati hanno ricavato tutto il resto, ed è per questo che le stime cambiano ancora oggi. La lunghezza massima calcolata con il metodo più preciso arriva a diciassette metri e trenta, ma la maggior parte degli individui misurava intorno ai dieci metri e mezzo. Il grande squalo bianco, il suo lontano paragone, arriva a sei metri. Le mascelle potevano chiudersi con una forza di oltre centottantamila newton. I denti erano spessi e robusti, adatti ad afferrare e a rompere le ossa. Un dente fossile può superare i sedici centimetri di altezza. Cacciava balene, foche e tartarughe marine, e a differenza dello squalo bianco pare colpisse la cassa toracica della preda, perforando cuore e polmoni. I piccoli crescevano nelle acque calde vicino alla costa, nutrendosi di pesci e di balene giovani. Visse dal Miocene al Pliocene, e i suoi denti si trovano in tutti i mari del mondo. Poi gli oceani si raffreddarono, le prede si spostarono verso i poli e i luoghi adatti alla riproduzione sparirono. Perfino il suo aspetto resta discusso: c'è chi lo immagina tozzo come uno squalo bianco e chi molto più allungato. Di sicuro c'è solo il dente.

Numeri

Peso
61560 kgstima di un modello tridimensionale del 2022 per un individuo di 16 metri; per gli adulti maturi le stime vanno da 12,6 tonnellate per un maschio piccolo a 59,4 per una femmina grande
Lunghezza
1050 cmlunghezza modale, cioè la più frequente su 544 denti esaminati; la stima massima più affidabile è di 17,3 metri e i vari metodi danno da 14,2 a 20,3. Wikidata riporta 25 metri, valore superiore a qualunque stima del materiale
Vita media
23 milioni di anni fadal Miocene inferiore al Pliocene inferiore, da circa 23 a 3,6 milioni di anni fa; alcuni resti sono però datati all'Oligocene superiore, circa 28 milioni di anni fa
Forza del morso
182200 newtonestremo superiore della stima, che parte da 108.500 newton
Altezza di un dente
16,8 cmdente anteriore superiore usato nel 1996 per stimare la lunghezza dell'animale
Lunghezza massima
17,3 mstima più recente e con il margine di errore più piccolo; altri metodi danno da 14,2 a 20,3 metri

Dieci curiosità

  • Plinio il Vecchio descrisse i suoi denti come lingue umane pietrificate e li chiamò glossopetrae, cioè lingue di pietra.
  • Nel Medioevo quei denti finivano dentro amuleti e stoviglie, perché si credeva che neutralizzassero i veleni.
  • Nel 1616 Fabio Colonna bruciò un campione di glossopetra e usò i residui di carbonio come prova che fosse un dente.
  • Nella baia di Chesapeake i denti venivano scavati e commerciati verso l'Ohio già nel 430 avanti Cristo.
  • Non era un parente stretto del grande squalo bianco: la somiglianza dei denti è evoluzione convergente.
  • Un individuo di 16 metri avrebbe avuto bisogno di 98.175 chilocalorie al giorno, venti volte quelle di uno squalo bianco adulto.
  • Una colonna vertebrale trovata in Belgio appartiene a un animale morto all'età di 46 anni.
  • Le scaglie della pelle sono larghe fra 0,3 e 0,8 millimetri e suggeriscono un nuotatore lento, capace però di scatti.
  • La prima ricostruzione delle fauci, del 1909, faceva pensare a un animale di 30 metri: la mascella era stata sovrastimata.
  • Nel suo mare aveva concorrenti seri: il cetaceo predatore Livyatan, i capodogli macroraptoriali e forse antenati delle orche.

Le risposte ai quiz

Sono le domande stampate nel libro. Scegli una risposta e scopri se è quella giusta.

1. Perché del megalodonte restano quasi soltanto denti?

2. Qual è la stima di lunghezza massima con il margine di errore più piccolo?

3. Di che cosa si nutriva soprattutto?

4. Era un parente stretto del grande squalo bianco?

5. Che cosa contribuì alla sua scomparsa?

Indovinelli

Indovinello 1

Di me sono rimasti quasi solo i denti, perché il mio scheletro era di cartilagine. Uno di quei denti può essere alto sedici centimetri. Gli antichi Romani li chiamavano lingue di pietra. Chi sono?

Indovinello 2

Cacciavo balene, foche e tartarughe marine in tutti i mari caldi del mondo. Le mie mascelle si chiudevano con una forza di oltre centottantamila newton. Poi gli oceani si raffreddarono. Chi sono?

Indovinello 3

Nessuno sa con precisione che aspetto avessi: c'è chi mi disegna tozzo e chi allungato. Nessuno sa nemmeno quanto fossi lungo davvero, perché le stime vanno da quattordici a venti metri. Chi sono?

Prova tu

Esperimento 1

Ritaglia dal cartone un triangolo alto sedici centimetri e otto millimetri e appoggialo sul palmo: è la misura di un dente fossile davvero esistente.

Esperimento 2

Con il gesso traccia in cortile una linea lunga dieci metri e mezzo, la lunghezza più comune di questo squalo, e percorrila contando i passi.

Esperimento 3

Conta quanti compagni di classe servono, in fila uno dietro l'altro, per coprire diciassette metri e trenta: è la stima di lunghezza massima più affidabile.

Parole nuove

cartilagine
Tessuto elastico e leggero che forma lo scheletro degli squali.
convergenza evolutiva
Somiglianza fra specie non imparentate che vivono nello stesso modo.
lunghezza modale
Il valore di lunghezza più frequente in un insieme di individui.

Da dove arrivano questi dati

Le informazioni di questa scheda vengono da Wikidata (Q163873) e da Wikipedia — Otodus megalodon.