
- Stato: Sicuro
- Muri e rovine di tutto il bacino del Mediterraneo, isole comprese
Un solo geco comune può mangiare fino a duecento zanzare in una notte. È il più grande geco d'Europa, ma resta piccolo: quindici o sedici centimetri in tutto, coda compresa. Vive in quasi tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo, e in Italia si trova ovunque tranne che sull'arco alpino. Sceglie muri, rovine, pietraie, muretti a secco e cantieri. La sua abilità più famosa è camminare sui soffitti. Le dita si allargano all'estremità e sotto sono coperte da lamelle adesive che gli permettono di muoversi anche su superfici lisce e verticali. Le unghie ci sono, ma minuscole, e solo sul terzo e sul quarto dito. Gli occhi non hanno palpebre. Al loro posto c'è una membrana trasparente che li protegge, e la pupilla ha la forma di una fessura verticale. Caccia di notte e al crepuscolo, ma nelle giornate invernali di sole esce anche di giorno. Il corpo è coperto di tubercoli sporgenti che gli danno un aspetto spinoso. Se un predatore lo afferra per la coda, il geco la stacca e fugge. La coda ricresce, ma la nuova è liscia, senza tubercoli, e si riconosce a colpo d'occhio. Anche il colore cambia: di giorno la pelle è più scura, di notte più chiara. Poche volte all'anno cambia pelle, se la stacca e se la mangia. È completamente innocuo, e chi lo lascia in pace guadagna un cacciatore di zanzare.
Numeri
- Peso
- 5 gda 3 a 5 g
- Lunghezza
- 16 cmda 15 a 16 cm, coda compresa
- Vita media
- 5 annida 4 a 7 anni in natura
- Zanzare in una notte
- 200 zanzareun solo esemplare adulto
- Età della maturità
- 5 annida 4 a 5 anni, molto tardi per un rettile di questa taglia
- Attesa prima della schiusa
- 4 mesidalla deposizione alla nascita
Dieci curiosità
- Un adulto può catturare fino a duecento zanzare in una sola notte, cacciando sui muri illuminati.
- È la specie di geco più grande d'Europa, eppure non supera i sedici centimetri contando anche la coda.
- Ha le unghie soltanto sulla punta del terzo e del quarto dito: sulle altre dita non ci sono.
- La coda rigenerata dopo l'autotomia è liscia e senza tubercoli: si capisce a vista se un geco l'ha già persa.
- Gli occhi non hanno palpebre: al loro posto c'è una membrana trasparente e la pupilla è verticale.
- Cambia colore con la luce: quando è attivo di giorno la pelle è più scura che di notte.
- Quando fa la muta si stacca la vecchia pelle e se la mangia, alcune volte all'anno.
- La femmina depone due uova quasi sferiche di circa un centimetro, due volte all'anno, ad aprile e a giugno.
- Diventa adulto solo tra i quattro e i cinque anni, un tempo molto lungo per un rettile di quelle dimensioni.
- Compare in due opere della letteratura italiana: Le labrene di Tommaso Landolfi e Palomar di Italo Calvino.
Le risposte ai quiz
Sono le domande stampate nel libro. Scegli una risposta e scopri se è quella giusta.
1. Quante zanzare può mangiare un geco adulto in una notte?
2. Che cosa permette al geco di camminare sui soffitti?
3. Come si riconosce una coda ricresciuta?
4. Che cosa hanno gli occhi del geco al posto delle palpebre?
5. Quanti anni servono al geco comune per diventare adulto?
Indovinelli
Cammino sui soffitti a testa in giù grazie a lamelle nascoste sotto le dita. Non ho palpebre e la mia pupilla è una fessura verticale. Vivo sui muri del Mediterraneo. Chi sono?
Se mi afferri per la coda me ne libero e scappo. Quella nuova ricresce liscia, senza le punte ruvide dell'originale. In una notte posso mangiare duecento zanzare. Chi sono?
Sono il più grande della mia famiglia in Europa, eppure sto in una mano. Aspetto sotto i lampioni che gli insetti arrivino, e qualche volta all'anno mi mangio la mia vecchia pelle. Chi sono?
Prova tu
Conta duecento chicchi di riso in un piattino: è il numero di zanzare che un geco adulto può mangiare in una notte.
Prendi un righello e segna sedici centimetri: è la lunghezza massima del geco più grande d'Europa, coda inclusa. Confrontala con una penna.
Di sera osserva un muro vicino a un lampione: conta quanti gechi vedi e quanti insetti passano sotto la luce in dieci minuti.
Parole nuove
- autotomia
- Distacco volontario di una parte del corpo, come la coda, per sfuggire a un predatore.
- lamelle adesive
- Pieghe della pelle sotto le dita che permettono di aderire alle superfici lisce.
- tubercolo
- Piccolo rilievo tondeggiante della pelle che dà un aspetto ruvido o spinoso.
Da dove arrivano questi dati
Le informazioni di questa scheda vengono da Wikidata (Q901720) e da Wikipedia — Tarentola mauritanica.