Animali · Insetti e piccole creature

Lucciola

Lampyris noctiluca

Due ore di luce verde ogni notte

La femmina larviforme solleva i tre segmenti terminali dell'addome e accende la luce verde nel buio.
La femmina larviforme solleva i tre segmenti terminali dell'addome e accende la luce verde nel buio.
  • Stato: Sconosciuto
  • Prati, siepi e margini erbosi con notti buie

La lucciola comune non è un insetto che vola con la luce accesa. Chi brilla davvero è la femmina, e la femmina non ha ali. Il suo corpo resta simile a quello di una larva per tutta la vita, e arriva a venticinque millimetri. Nelle notti di giugno e luglio, tra le dieci e mezzanotte, striscia fino a un punto ben visibile del prato e solleva i tre segmenti finali dell'addome. Da lì esce una luce verde brillante che può restare accesa per due ore. Il maschio, che invece è alato, la cerca volando ed emette solo brevi lampi. La sua vista è così sensibile che riesce a individuare quel bagliore da quindici metri di distanza. Se nessuno arriva, la femmina si ritira e ci riprova la notte dopo, fino a dieci notti di seguito. La luce nasce dall'incontro di due sostanze, la luciferina e la luciferasi. È una reazione quasi perfetta. Quasi tutta l'energia diventa luce e solo il due per cento si perde in calore. Prima di arrivare a brillare, la lucciola passa due o tre anni come larva, e in quegli anni è un predatore. Attacca chiocciole e limacce che pesano fino a duecento volte più di lei, iniettando un fluido che le paralizza lentamente. La luce che si vede in un prato d'estate è quindi la fine di una storia lunga anni.

Numeri

Lunghezza
25 mmfemmina adulta; il materiale non riporta la lunghezza del maschio
Vita media
2 mesicirca 2 mesi come adulto
Distanza di avvistamento
15 mdistanza alla quale il maschio in volo percepisce la luce della femmina
Energia dispersa in calore
2 per centoquasi tutta l'energia della reazione chimica diventa luce
Prede della larva
200 volte il proprio pesochiocciole e limacce enormemente più pesanti dell'aggressore

Dieci curiosità

  • Il maschio ha le ali, la femmina no: il suo corpo resta larviforme anche da adulta, per tutta la vita.
  • La femmina può tenere la luce accesa per ore, mentre il maschio la emette soltanto per brevissimi istanti.
  • La luce esce dai tre segmenti terminali dell'addome, che la femmina solleva per rendersi ben visibile.
  • Il rito luminoso si ripete anche per dieci notti consecutive, sempre fra le dieci e mezzanotte.
  • Un maschio in volo riesce a percepire la luce di una femmina da quindici metri di distanza.
  • Solo il due per cento dell'energia della reazione si disperde in calore: è una luce quasi fredda.
  • Luciferina e luciferasi hanno composizione determinata dai geni, così ogni individuo emette una luce leggermente diversa.
  • Le larve vivono due o tre anni e cambiano pelle quattro o cinque volte prima di diventare adulte.
  • La larva morde chiocciole e limacce e inietta un fluido marrone che le paralizza e le scioglie lentamente.
  • A volte la preda riesce a trascinarsi via durante il pasto e sopravvive all'attacco della larva.

Le risposte ai quiz

Sono le domande stampate nel libro. Scegli una risposta e scopri se è quella giusta.

1. Chi emette la luce più a lungo in questa specie?

2. Che aspetto ha la femmina adulta?

3. Quanta energia della reazione si perde in calore?

4. Di che cosa si nutrono le larve?

5. In quali mesi si osserva il rito luminoso?

Indovinelli

Indovinello 1

Non ho ali e il mio corpo resta uguale a quello di una larva. Nelle notti di giugno sollevo la punta dell'addome e accendo una luce verde che può durare due ore. Chi sono?

Indovinello 2

Da piccola sono una cacciatrice: mordo chiocciole duecento volte più pesanti di me e inietto un liquido che le paralizza. Da grande divento un segnale acceso nel buio. Chi sono?

Indovinello 3

Dentro di me si incontrano due sostanze dai nomi quasi uguali e nasce una luce quasi senza calore. Solo il due per cento si disperde. Un maschio mi individua da quindici metri. Chi sono?

Prova tu

Esperimento 1

Misura quindici metri in giardino o lungo un corridoio con un metro o contando i passi: è la distanza a cui un maschio vede la femmina.

Esperimento 2

Nelle sere di giugno e luglio, fra le dieci e mezzanotte, cerca una lucciola guardando il terreno e non l'aria: la femmina non vola.

Esperimento 3

Avvicina la mano a una lampadina accesa e senti quanto calore produce: la lucciola ne disperde solo il due per cento dell'energia.

Parole nuove

bioluminescenza
Produzione di luce da parte di un essere vivente tramite una reazione chimica.
larviforme
Adulto che conserva l'aspetto della larva, senza ali e senza forma definitiva.
elitre
Ali anteriori indurite dei coleotteri, che proteggono quelle usate per volare.

Da dove arrivano questi dati

Le informazioni di questa scheda vengono da Wikidata (Q852831) e da Wikipedia — Lampyris noctiluca.