
- Stato: Sicuro
- Praterie d'alta quota sulle Alpi, di solito fra 2000 e 3000 metri
Durante il letargo il cuore della marmotta alpina batte meno di quaranta volte al minuto e la sua temperatura scende da trentotto gradi a soli quattro. Respira due o tre volte al minuto. Il letargo dura da ottobre ad aprile, chiuso in fondo a una galleria che può scendere per una decina di metri sotto terra. Tutta la famiglia dorme stretta nello stesso anfratto per non disperdere calore. Non è un sonno continuo: una dozzina di volte gli animali si svegliano per brevi periodi, e quei risvegli servono a riscaldare soprattutto i piccoli, che rischiano di morire di freddo. Se nella tana ci sono pochi adulti, questo riscaldamento condiviso non basta più e sopravvivono meno cuccioli. Da sveglia la marmotta vive sopra i millecinquecento metri, dove gli alberi si diradano, di solito fra i duemila e i tremila. Pesa tre chili e mezzo in primavera e sei chili e mezzo a fine estate: tutto quel grasso servirà per l'inverno. Il suo segnale di allarme sembra un fischio, ma non lo è: è un grido emesso dalla gola a bocca aperta, e si sente fino a un chilometro di distanza. Il codice è preciso. Un fischio solo significa pericolo dall'alto, per esempio un'aquila. Una serie di fischi significa pericolo di lato, come una volpe o un cane. L'intensità dice quanto è vicino.
Numeri
- Peso
- 5 kgda 3,5 kg in primavera a 6,5 kg a fine estate; Wikidata non riporta alcun valore
- Lunghezza
- 60 cmcoda compresa; il materiale indica la coda prima a 10 cm e poco dopo a circa 15 cm
- Vita media
- 15 annida 13 a 15 anni in natura
- Allarme udibile
- 1 kmin linea d'aria, in ambiente aperto
- Temperatura in letargo
- 4 gradidai 38 gradi normali scende fra 7 e 4 gradi
- Profondità della tana
- 10 mgallerie della tana principale, scavate con le unghie anteriori
Dieci curiosità
- In letargo la temperatura del corpo scende dai 38 gradi normali a soli 7 o 4 gradi.
- Durante il letargo respira solo due o tre volte al minuto e il cuore batte meno di 40 volte.
- I suoi incisivi non hanno radice e crescono per tutta la vita: li consuma masticando ogni giorno.
- Le vibrisse del muso sono lunghe da 4 a 7 centimetri e servono a percepire ciò che tocca.
- Fra il muso e l'occhio ha ghiandole il cui secreto serve a riconoscersi e a marcare il territorio.
- Le gallerie della tana principale possono scendere per una decina di metri sotto la superficie.
- Il suo allarme non è un fischio ma un grido laringeo, emesso a bocca aperta e udibile a un chilometro.
- Un suono singolo segnala un pericolo dall'alto, una serie di suoni un pericolo che arriva di lato.
- Non beve dai ruscelli: ricava tutta l'acqua che le serve dall'erba e dalla rugiada del mattino.
- È stata reintrodotta sui Pirenei nel 1948 e sull'Appennino perché è cibo fondamentale per rapaci come l'aquila reale.
Le risposte ai quiz
Sono le domande stampate nel libro. Scegli una risposta e scopri se è quella giusta.
1. Quanto dura il letargo della marmotta alpina?
2. A quanto scende la temperatura del corpo durante il letargo?
3. Che cos'è davvero il fischio della marmotta?
4. Che cosa significa un solo fischio?
5. Perché le marmotte si svegliano più volte durante il letargo?
Indovinelli
Dormo da ottobre ad aprile in fondo a una galleria che ho chiuso da dentro. Il mio cuore rallenta e la mia temperatura scende da trentotto gradi a quattro. Chi sono?
Il mio segnale di allarme sembra un fischio, ma esce dalla gola a bocca aperta. Uno solo significa pericolo dal cielo, tanti di fila pericolo di lato. Chi sono?
Peso tre chili e mezzo in primavera e sei e mezzo a fine estate, perché tutto quel grasso mi servirà per l'inverno. Non bevo mai dai ruscelli. Chi sono?
Prova tu
Conta i tuoi respiri in un minuto, poi confrontali con i due o tre respiri al minuto di una marmotta in letargo.
Misura 10 metri lungo un corridoio o in giardino: è la profondità che possono raggiungere le gallerie di una tana.
Prova a fischiare una volta sola e poi tre volte di fila: nel codice della marmotta stai dicendo due pericoli diversi.
Parole nuove
- letargo
- Lungo sonno invernale in cui il corpo rallenta quasi tutte le funzioni.
- vibrisse
- Peli rigidi del muso che servono a percepire ciò che si tocca.
- plantigrado
- Animale che cammina appoggiando a terra tutta la pianta del piede.
Da dove arrivano questi dati
Le informazioni di questa scheda vengono da Wikidata (Q285884) e da Wikipedia — Marmota marmota.